venerdì 13 settembre 2013

Contro natura

L'asilo è contro natura.
Questo ha capito Mamma ieri mattina, quando è stata esentata dall'asilo-ripetenza e definitivamente allontanata dall'aula ora di un figlio, ora dell'altro.
Un uomo della preistoria non avrebbe mai lasciato un bambino che strilla, ti chiama implorante e piange disperato solo perchè deve fargli imparare il tedesco, e tutto quello che non farebbe un cavernicolo, per Mamma, è contro natura.

Due maestre hanno braccato il piccolo disertore, mentre il cuore di Mamma si frantumava.
Pensava di aver terminato con il calvario degli inserimenti dolorosi, e invece eccola lì, in macchina, a piangere mestamente mentre si allontana dal giardino col drago, dal tendone circense con i giochi di sabbia, dalla palestra di 170 m2 con decine di palloni e tappeti elastici, e da tutto quello che in condizioni normali sembrerebbe il paradiso degli asili.

Perchè in realtà non serve la stanzetta della colazione, se vuoi la mamma.
Te ne freghi del giardino dotato di biciclette e risciò, se vuoi soltanto salire in macchina con lei.
E a nulla servono le tre maestre e i venti compagnetti di classe, se l'unica persona che vorresti accanto sta andando via con gli occhi lucidi.

E così, mentre l'inserimento di Dede riserva splendide sorprese (nonostante i risvegli all'alba) e oggi si fermerà perfino per pranzo, quello di Macco ha fatto arricciare il naso alla giovanissima Signorina-Rottermaier e distrutto i timpani dell'intero Kindergarten.
Dopo essere stata allontanata nonostante non fosse palesemente il momento migliore, Mamma ammette che questo le provoca una sadica e italianissima soddisfazione.

41 commenti:

  1. Hai ragione, ti si stringe il cuore, e, hai di nuovo ragione, gliela darà lui una bella lezione a quelle due.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che le teutoniche invece l'avranno vinta... :(
      spero solo che le rimbambisca ancora un po' con i suoi ultrasuoni!

      Elimina
  2. Dai Macco, faccio il tifo per te perchè non mi piaccion el signorine Rottermaier!!!
    Ammetto però, che conoscere il tedesco oggi giorno apre molte porte nel mondo del lavoro, quindi a lungo andare sarà utile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo. Ma aspettare il momento giusto per lasciarlo da solo all'asilo non significa che non lo imparerà...

      Elimina
  3. forza Macco! Ce la puoi fare, e anche la mamma ce la può fare! Non vi invidio, per nulla. Lo stai facendo per lui, ma capisco che non ti sembri così!forza Rachele!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Seconda giornata di pianti! :)))
      non ce la posso fare invece!!!!!!!!!!!

      Elimina
  4. A sto giro l'inserimento lo fa mio suocero perche' per problemi di lavoro io purtroppo non posso. Ti capisco molto molto bene <3 Coraggio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai, almeno ti eviti lo strazio... :(

      Elimina
  5. Piccolo Macco... coraggio cucciolo che ce la fai;-)) Stamattina Michele è entrato senza piangere!!! evviva!!!

    RispondiElimina
  6. Cuore di mamma, piccolo Macco! In bocca al lupo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Crepi! oggi è uscito con gli occhi gonfi dalle lacrime. Ma sorrideva, e per le maestre era perfetto, mi hanno detto "SUPER!"
      bah.

      Elimina
  7. Tristemente devo dire che per lui è meglio così, anche se a noi mamme spezza sempre il cuore.
    Tra qualche mese loro parleranno un tedesco wirklich besser del tuo... tant'è. Hai continuato con il corso che avevi comprato eoni fa?!?
    Cindy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cindy al nido non ha mai pianto! o magari si, ma roba da poco, capriccetti normali.
      qui lui piange e loro lo placcano e lo tengono immobile. lui si terrorizza e io le menerei a quelle là!!! il tedesco lo imparerà anche se io resto lì 5 minuti in più, no?
      come vedi dai risultati... ehm... no, non ho più avuto modo di studiarlo. ma è sempre lì come memento!!!

      Elimina
  8. Va bè....ma sono normali?
    Ieri sono andata all'incontro scuola -famiglia per chi , come Scooby, inizia il primo anno di materna.
    Ok, con le maestre c'è intesa perchè sono le stesse che a giugno hanno lasciato Dafne, quindi condividiamo tre anni di esperienza comune.
    In ogni caso hanno detto:"i bambini nondevono avere nessun trauma. se il primo giorno vogliono stare a scuola 1 minuto, voi li lasciate un minuto e basta. il giorno dopo ci vorranno stare 10 minuti e poi un'ora e poi quando verrete a prenderli non vorranno più tornare a casa. in ogni caso, vi prego, non lasciate bambini piangenti e impauriti, chè la scuola non dev'essere una cosa subìta, ma un piacere"
    come non essere d'accordo con loro?
    in ogni caso...in bocca al lupo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi dire niente.... è quello che ha detto stamattina alle maestre mio marito! loro hanno detto si, giusto, va bene. poi appena lui è andato via hanno mandato via pure me, che non ho potuto/saputo rispondere niente >:(

      Elimina
  9. mmm ma che fine ha fatto l'inserimento soft che avevi descritto qualche post fa? mi spiace tanto tanto ... come vanno i piccoli con il tedesco perchè va bene che loro sono piu' "elastici" di noi ma cacchio il tedesco è difficile :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Franci credo proprio che per loro questo sia già un inserimento soft! ;)

      Elimina
  10. che trauma!! per dede, per te e per noi che leggiamo!!!

    RispondiElimina
  11. Rachele non so se può esserti di conforto, qui l'inserimento non esiste, dal primo giorno full time. 5 minuti e via. noi arriviamo dopo 3 mesi di Italia, di ca++eggio puro in puglia, di assoluta assenza dell'inglese. Si la parola più vicina era ce ueeeeee!!! i primi tre giorni patata piangeva...io mi sentivo una schifezza...
    poi qs settimana è andata cosi bene che ha pure vinto il premio che loro danno ai bimbi che si contraddistinguono per qualcosa. nel suo caso salutare la mamma con un grande sorriso. Lei la nanetta bionda, a Kuwait, nella scuola inglese si è inserita meglio degli stessi inglesi.
    Noi l'abbiamo caricata, forse è servito prendere l'entrata opposta che ci obbliga ad attraversare tutto il campus e lei vede tutte le belle cose che ci sono...non so.
    Quello e nn pò di pazienza, sorrisi e vedrai che anche Macco ce la farà.
    a proposito il premio l'ha preso pure bimbo cinese. Per ora mamma tigre e mamma italiana siamo pari.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non nego che i bimbi abbiano una capacità di adattamento superiore alla nostra, e tua figlia ne è la prova. Però anche facendo le cose per gradi si ottiene lo stesso risultato, penso, evitandole di piangere per 3 giorni!
      E comunque, se anche fosse che il problema non è il loro ma il nostro, che cosa ci sarebbe di male a fare le cose per gradi per evitare lo stress alla mammà? ;)

      Elimina
    2. Nulla. anch'io potendo scegliere preferisco per gradi. Ma qui è così e anche per noi è stato così. La mia mamma non ha fatto inserimento. Giusto sbagliato? forse 15 gg come in Italia, troppo, ma pure 0 troppo poco.

      Ora come va?

      Elimina
  12. Questo metodo non mi piace molto sai? Fermati se senti di dover farlo, ad adattarsi saranno le maestre!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Venerdi ho pensato di non mandarcelo per qualche giorno!!! poi ho deciso di provare a fidarmi di loro. Pensa che la maestra mi ha detto "si, magari piangerà un po'. Tanto prima o poi smette!" :)))

      Elimina
  13. Ma povero cuccioliiino, certo che bastava avere la sensibilita' di capire il momento giusto...dai forza, che poi di solito in pochi giorni si abituano (noi ci mettiamo un po' di piu', of course ;-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo bene per lunedi... io non la reggo più tutta questa ansia! :)

      Elimina
  14. Piccino ... speriamo migliori! Per lui, eh!!! Che non ci patisca così tanto!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti dico che venerdi non ha nemmeno voluto mangiare... ho detto tutto!!!!!

      Elimina
  15. mannaggia....lacrimuccia :-(
    mi sa che sarò in queste stesse tue condizioni la prossima settimana, quando toccherà al monello di casa l0inserimento all'asilo...aiutooooooooo!
    Tu però non mollare, dai, vedrai che Macco se ne farà una ragione e poi al ritorno dall'asilo ci sarà sempre la sua mamma ad aspettarlo, no? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però non è detta! Fede per esempio non ha mai pianto, nè a 3 anni nè adesso! Magari col monello sarai graziata!

      Elimina
  16. Io l'asilo l'ho rimosso, esperienza terrificante. Ma sono fiduciosa per voi, i tuoi bambini sono già bravi a condividere e se le teutoniche ci metteranno un po' più di empatia sono sicura che anche Macco capirà di avere alleate e non "placcatrici". Vi abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai cos'è? ogni tanto la fiducia mi viene un po' meno per il fatto che la responsabile di classe... ha 20 anni!!! Sarà bravissima, ma non credo abbia tutta questa esperienza sul campo... largo ai giovani, si, ma se mi placca di nuovo la creatura lo autorizzo a mordere! ;)

      Elimina
  17. in bocca al lupo enorme a mamma e figlio!!! so che è dura quando parlano nella tua lingua, figuriamoci così! un abbraccio ragazzi!!!

    RispondiElimina
  18. Cosa dire Rachele? Me lo sentivo. Me lo sentivo che prima o poi veniva fuori la durezza crucca. E la lingua poi!Una lingua adatta a dare ordini.
    Per un bambino italiano, abituato a sentire suoni di un idioma dolce e rotondo, musicale e morbido, che difficoltà dev'essere subire parole secche e atteggiamenti decisamente poco elastici!
    Il tuo Macco ce la farà, imparerà a stare all'asilo, parlerà tutte le lingue del mondo, ma come sarà consolatorio per lui farsi abbracciare e farsi cantare, la sera, una ninna ninna italiana, perchè per lui la mamma e la lingua madre sono italiane!!! Coraggio!! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che io invece me lo sentivo più per Dede. Invece lui al momento non sta accusando molto! Però in queste notti il lettone è molto affollato...

      Elimina
  19. Alcune scimmie hanno due figli. La mamma se ne tiene uno addosso e l'altro lo abbandona a sè stesso. Così, il primo cresce bello cicciotto, ipernutrito dalla mamma che non lo fa neanche camminare, mentre l'altro è magrolino, visto che deve trovarsi il cibo da sè e contenderlo ai più grandi. Poi, però, la mamma ne sforna altri due e così l'ex piccolo deve arrangiarsi da sè e comincia a dimagrire, visto che non ha mai cacciato, e spesso ci lascia le cuoia. L'altro, invece, dopo la crisi iniziale cresce bello robusto e si vendica del fratello inetto. Mi domando: l'uomo discende dalla scimmia e si è evoluto. A quando l'evoluzione di alcune mamme? Ma ti voglio bene lo stesso, Ra!
    M.

    RispondiElimina
  20. Mi dispiace Rachele che tu stia vivendo così male questo inserimento. Ci sono bambini che vivono malissimo i primi giorni e altri che hanno la crisi a distanza di mesi (vedi i miei), però la crisi è fisiologica. Ma hai avuto modo di capire se dopo che te ne sei andata, la situazione si è stabilizzata? Capisco che la lingua sia un fattore determinante nello smarrimento dei bimbi, lo sarebbe anche un grande. Forse il fatto di essere stranieri potrebbe essere un'attenuante alle regole ferree teutoniche. Forse, solo parlandone con le maestre, potete trovare un punto d'incontro.
    Un grande abbraccio.

    RispondiElimina
  21. L'importante e' che non pianga quando lo vai a prendere: se cosi fosse, io interverrei...

    RispondiElimina